Cgil Cagliari, Carmelo Farci è il nuovo segretario generale

Carmelo-Farci-300x336[Redazione Ondecorte]

Carmelo Farci è il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro di Cagliari, eletto stamattina dal direttivo che ha salutato Nicola Marongiu, chiamato a Roma a dirigere il dipartimento Welfare della Cgil nazionale. All’elezione erano presenti, oltre al segretario regionale Michele Carrus, il segretario nazionale Vincenzo Scudiere e il capo del diperatimento organizzazione Gianfranco Fattorini.

Nato a Ussana 56 anni fa, sindacalista Fillea dal 1984, Farci è stato segretario provinciale e poi regionale della categoria, prima di ricoprire l’incarico di coordinatore del dipartimento organizzazione della Fillea nazionale. A richiamarlo a Cagliari era stata la Cgil regionale che lo aveva scelto come segretario di organizzazione, incarico svolto sino a ieri.

Il suo discorso programmatico è un richiamo ai valori fondanti del sindacato, “l’unità del fronte dei lavoratori e, quindi, dei sindacati, un’unità che vogliamo difendere e consolidare – ha detto – perché rappresenta la forza delle nostre azioni, soprattutto in questa fase di crisi drammatica, nei luoghi di lavoro e nei rapporti con le associazioni datoriali, tutte, nelle piccole e piccolissime imprese di ogni settore produttivo nel territorio, dall’artigianato al turismo sino all’industria”.

Nelle sue parole il senso di un impegno che parte dal basso, dal ruolo fondamentale dei delegati, tratto distintivo di un’esperienza decennale negli edili della Cgil, un confronto scontro quotidiano con i problemi dei lavoratori, con la difesa dei diritti fondamentali, dal salario alla lotta contro la precarietà sino alla sicurezza nel lavoro. Non a caso il segretario sottolinea il ruolo delle categorie, “con le quali il livello confederale deve integrarsi e confrontarsi per elaborare una politica che sappia individuare le opportunità di sviluppo, cercando di rilanciare un modello di società più inclusiva e meno individualista e destrutturata di quella attuale”. Per farlo occorre rinforzare sempre di più il radicamento del sindacato, nel mondo del lavoro certo ma anche e forse soprattutto dove il lavoro non c’è o è precario e sottopagato: “Dobbiamo pensare ai giovani, coinvolgerli e confrontarci con loro disegnando insieme un nuovo futuro”. Così come sarà importante intrecciare relazioni con il mondo dell’università e con tutti i soggetti istituzionali che hanno in mano il futuro del territorio. E’ un quadro di continuità quello tracciato dal nuovo segretario che, nella staffetta con Nicola Marongiu, ci tiene a sottolineare che trova “una squadra collaudata e affidabile, risorse importanti, giovani e donne con incarichi di responsabilità e esperienze consolidate, condizioni ideali per favorire un rinnovamento ripartendo dalle stesse radici della Cgil”. Alla fine del discorso, il programma è una promessa in tre parole, “Impegno, lealtà, coerenza”.

Dopo l’elezione le parole di Nicola Marongiu, che riparte proprio dalla parola lealtà, ringraziando tutti perché è stata il tratto che ha contraddistinto i rapporti nella Camera del Lavoro”. Un saluto commosso quello di Marongiu, per dire quanto sia stata costruttiva, a livello personale e sindacale l’esperienza fatta nei suoi vent’anni di Cgil. “Una ricchezza che porterò con me e che mi accompagnerà in questo nuovo incarico nella Cgil Nazionale, con la consapevolezza del ruolo di un sindacato che, anche nella crisi, resta punto di riferimento per la sua capacità di orientare la sua azione nella difesa di diritti collettivi e individuali”.

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Autore: OndeCorte

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