Dietro le sbarre la poesia

Accade a volte che anche nei momenti più bui dell’esistenza un essere umano trovi nella sua anima le energie per riemergere, magari stimolato da un laboratorio di scrittura creativa. Così è capitato a un ragazzo di vent’anni (G.D.S.) ospite di un carcere minorile. (Redazione)

di G. D. S.

Ancor tu a stuzzicare i miei pensieri…
Silenziosa li accarezzi con petali di nostalgia
Facendoti a testa alta nei miei sogni
Sopraffatti dall’inconscio di un semplice saluto
Che tanto sa di addio.

E quella notte oscura
Che non mi portò consiglio
Riempì la mia mente di ingenue sofferenze
Arduo fin troppo è stato quel momento
Piegata la mia testa, rumoroso il mio pianto
Asciutto, sordo il mio io.

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Autore: OndeCorte

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