Gabriele Del Grande presenta “Dawla”

[Redazione]

Venerdì 18 maggio alle ore 18.00 presso la sala conferenze della Fondazione di Sardegna in Via San Salvatore da Horta, le associazioni Africadegna, CO.SA.S., Efys Onlus e la cooperativa il Giardino di Clara organizzano la presentazione del libro di Gabriele del Grande “Dawla La storia dello stato islamico raccontata dai suoi disertori”, edito da Mondadori e l’incontro pubblico con l’autore.

Nel settembre del 2016 Gabriele Del Grande, giornalista e scrittore, fondatore del sito Fortress Europe e autore dei libri Mamadou va a morire, Il mare di mezzo, Roma senza fissa dimora, co-regista e ideatore del film” Io sto con la sposa”, lancia un crowdfunding per finanziare il progetto editoriale “Un partigiano mi disse” che i giornali italiani non sono disposti a finanziare. Nel sito dedicato alla campagna di finanziamento scrive: “Il libro che ho in mente racconterà la guerra in Siria e la nascita dello Stato Islamico attraverso un grande progetto di giornalismo narrativo che intrecci l’epica della gente comune alla storia di questi vent’anni di guerre e terrorismo. Perché di Isis si parla ogni giorno, ma in pochi ci hanno davvero capito qualcosa. Chi sono gli uomini e le donne che a migliaia si arruolano per difendere il Califfato? Chi sono i civili rimasti nelle loro città? Ma soprattutto: come si è arrivati a tutto questo? È quello che mi chiedo ed è quello che vorrei provare a raccontare nel libro, mischiando geopolitica e storytelling, analisi e ritratto in una sorta di romanzo del reale.”

Le Associazioni Africadegna, CO.SA.S., Efys con Il Giardino di Clara, già produttori dal basso del film Io sto con la Sposa, partecipano alla campagna di finanziamento del progetto diventando uno dei 1342 coeditori del libro Dawla La storia dello stato islamico raccontata dai suoi disertori, edito da Mondadori. “Dawla” in arabo significa “Stato” ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello “Stato islamico” chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande li ha incontrati durante diversi viaggi in medio oriente terminati con il suo arresto in Turchia nel 2017.

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Autore: OndeCorte

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