La domenica che ci piace al centro culturale Asce

[Redazione]

L’Associazione Sarda contro l’Emarginazione invita tutti domani (domenica 17 dicembre) 2017 a passare una domenica diversa. Un’occasione per stare tutti insieme, per poter scambiare saluti e per raccontare un anno di vita dell’Associazione, le iniziative svolte, e i suoi futuri programmi. Quale modo migliore se non condividere una bella cena e le note di De Andrè?

Alle 18:00 ASCE e Nuoro Migrantes- Incontro su Accoglienza e Migrazione. Nuoro Migrantes, Casa Moro: Casa Moro è una piccola casa di accoglienza con sette posti letto situata nel ridente quartiere di Santu Predu a Nuoro, donata in comodato d’uso gratuito dalla famiglia Moro alla parrocchia di N.S. del Rosario e gestito dall’associazione di promozione sociale Nuoro Migrantes. La casa è aperta a tutti ma finora ha ospitato perlopiù ragazzi richiedenti asilo che hanno perso il diritto all’accoglienza nei CAS. Oltre al soddisfacimento dei bisogni primari l’associazione garantisce un servizio di mediazione culturale che li aiuti nel disbrigo di pratiche burocratiche varie (legali, sanitarie ecc.) e li accompagni nel loro progetto di vita, con percorsi di inserimento lavorativo e scolastico, apprendimento della lingua italiana, educazione civica. L’Asce al suo interno opera in tutto il territorio sardo attraverso gli sportelli di segretariato sociale, combatte le disriminazioni e qualsiasi tipo di emarginazione. 

Alle 21:00 Cenone prenatalizio di autofinanziamento con doppio menù: Sardo- Curdo

Alle 22:30: In de unde: Sulle orme di Fabrizio de Andrè, da Carloforte a Genova passando per i Monti di Mola. Battista Dagnino, voce, chitarra, bouzouki, armonica, Gerardo Ferrara, voce, percussioni, Tonino Macis chitarra, mandola. In questo viaggio si incrociano e si intrecciano molteplici e diversi linguaggi poetico-musicali che danno vita ad una sorta di “narrazione sonora” , tra intrecci di citazioni (la voce “errante” di Gerardo Ferrara) e nuovi sviluppi melodici (riadattati sulle “correnti delle musiche mediterranee dalle corde di Tonino Macis) sulla linea di confine della musica di tradizione popolare e quella d’autore (qui emerge la vena compositiva e il dialetto Tabarkino di Battista Dagnino), sempre in linea con l’impegno civile e l’accorata partecipazione alle tematiche sociali dettate dal tempo che stiamo attraversando, per solcare rotte diverse e scoprire nuovi fondali, per sancire la portata altissima del pensiero “deandreiano”e sottolinearne “l’urgenza”. La poetica di De Andrè, la sua visone sociale e la ricchezza delle sue considerazioni emergono nitide e forti nella rilettura puntuale ed originale del progetto, lasciando trasparire un’esigenza di ricordare e ribadire il messaggio di Faber, ripercorrendone temi, genti, storie, luoghi e suggestioni. Le metriche di un canto antico e sempre sorprendentemente attuale, inconfutabilmente contemporaneo, specchio di ideali e disillusioni di un artista profondamente immerso nel suo tempo, voce degli ultimi e inventore di favole allegre e tristi, lucide visioni e mirabili poesie in musica che toccano la mente e il cuore. Intrecciando versi del cantautore genovese e storie d’attualità, ripercorrendone il pensiero e l’ispirazione per trasfigurarli in melodia e racconto, canto di festa e di lotta. Il lavoro è poi arricchito da un progetto di arte visiva curato da Cristina Mura,che raccoglie immagini, arti grafiche e dipinti ispirati a De Andrè, alle sue storie e alle sue “anime salve”, alla sua visione sociale e al suo pensiero libertario.

Domenica 17 dicembre il menù che presenteremo sarà un intreccio della cultura sarda e curda, per sottolineare la vicinanza con il popolo curdo, a cui il centro culturale dell’Asce ha dedicato l’ultimo mese di attività.

Primi piatti:
Culurgionis cun arriscottu e ispinacciu
Culurgionis de patata cun menta
Sarma (involtini di alghe con verdure)

Secondi:
Panadeddas cun petza e prisuci
Panadeddas cun petza e patatas
Tırşik (verdure miste al forno)
Falafel

Contorni:
Gintillas cun patatas
Baba ghanoush (crema di melanzane)

Ayran (bevanda curda a base di Yogurt)

Il tutto accompagnato con olive caserecce, pane carasau e frutta di stagione!

CENA SU PRENOTAZIONE !

Costo della cena 15 euro , bevande escluse.

Affrettatevi a prenotare!
Per info e prenotazioni 3454533153

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Domenica 17 dicembre il menù che presenteremo sarà un intreccio della cultura sarda e curda, per sottolineare la vicinanza con il popolo curdo, a cui il centro culturale dell’Asce ha dedicato l’ultimo mese di attività.

Primi piatti:
Culurgionis cun arriscottu e ispinacciu
Sarma (involtini di alghe con verdure)

Secondi:
Panadeddas cun petza e prisuci
Panadeddas cun petza e patatas
Tırşik (verdure miste al forno)

Contorni:
Gintillas cun patatas
Baba ghanoush (crema di melanzane)

Ayran (bevanda curda a base di Yogurt)

Il tutto accompagnato con olive caserecce, pane carasau e frutta di stagione!
CENA SU PRENOTAZIONE !
Costo della cena 15 euro , bevande escluse.
Affrettatevi a prenotare!
Per info e prenotazioni 3454533153

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Autore: OndeCorte

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