La guerriglia di Margherita Atzori

Guerrilla Crochet Casteddu3

[Redazione Ondecorte]

 

La redazione di ondecorte ospita nella propria copertina opere di artiste e artisti della nostra Isola. Questa settimana ospitiamo Margherita Atzori e il suo progetto Guerrilla Crochet Casteddu.

Lo Yarn Bombing (bombardamenti di filati) è una forma di street art che utilizza manufatti lavorati a maglia e a uncinetto. Rispetto ai tradizionali graffiti che utilizzano vernice, lo yarnstorms (così si definisce il lavoro) è facilmente removibile e indirizzato al recupero e alla personalizzazione dei luoghi pubblici.
La nuova forma d’arte urbana è definita: pacifica, ecologica, multicolore e per la maggior parte “al femminile”, riproponendo in chiave moderna una tradizione quasi dimenticata: l’arte dell’uncinetto e della maglia.
L’esordio del movimento Yarn Bombing è attribuito a Magda Sayeg, di Houston, che ha avuto l’idea nel 2005 di ricoprire la maniglia della porta della sua boutique.
L’idea è tanto amata e apprezzata che ha presto imitatrici in tutto il mondo, tra queste l’artista Agata Olek, la cui opera più celebre è il famoso toro di Wall Street ricoperto da un fitto maglione e dedicato ai poveri, a New York City.
La prima artista in Sardegna che si è cimentata in questa forma d’arte è Margherita Atzori che fa debuttare lo Yarn Bombing a Cagliari nel 2011 ed è tuttora portato avanti con successo dalla sua Guerrilla Crochet Casteddu.
Negli angoli trascurati del capoluogo sardo, affiorano all’improvviso installazioni che, secondo gli intenti della fondatrice, artista dell’unicinetto e psicologa, «hanno la funzione di combattere la guerra contro il brutto che avanza e soffoca le nostre città, sfigurate da grandi quantità di cemento, ferro e plastica».
guerrillacrochet3Ma lo scopo della Guerrilla Crochet non è solo una denuncia contro il degrado urbano ma una spinta alla riflessione, dando al passante dei messaggi ben precisi attraverso la realizzazione di pupazzi facilmente riconoscibili in personaggi dei libri quasi sempre appartenenti al mondo dell’infanzia,
Ogni installazione, infatti, porta con se un messaggio.
L’obiettivo è far riflettere, altre volte far emozionare, altre ancora quello di strappare un sorriso al passante curioso.
Fino ad ora Piazza Costituzione ha visto chiari omaggi alle favole di Gianni Rodari (“la Freccia Azzurra”) e di Baum (“Il mago di Oz”) ; via Iglesias ha ospitato Il Pinocchio di Collodi, il Terrapieno ha visto protagonista il gatto Murr (da“Considerazioni filosofiche del gatto Murr “di E.T. Hoffmann).

guerrillacrochetScopo principale della Guerrilla Crochet Casteddu (G:C:C) è la “denuncia” con forme non convenzionali dei piccoli o grandi simboli di un degrado urbano ormai dilagante anche nella nostra città.
Per il perseguimento di tale finalità l’artista ha sancito un proprio decalogo etico che guida e conforma lo svolgimento di ogni “performance” artistica alle leggi dell’ordinamento italiano nonché alle eventuali ulteriori norme applicabili nel caso di specie.

A tal fine tutte le istallazioni dell’artista:

1) sono sempre destinate esclusivamente all’abbellimento di manufatti riconosciuti, in base alla pubblica opinione, simboli del degrado urbano.

2) in tal senso, le stesse sono sempre realizzate su oggetti costituenti, per loro stessa natura, rifiuti o su oggetti e materiali lasciati in evidente stato di abbandono (es. pali stradali privi di effettiva funzione o addirittura costituenti allo stato attuale pericolo per la collettività).

3) sono sempre temporanee;

4) sono sempre inoffensive per cose e persone;

5) sono sempre totalmente removibili;

6) sono sempre realizzate con modalità tali da non costituire intralcio alla viabilità.

7) hanno prettamente finalità artistica e, pertanto, non costituiscono veicolo per la divulgazione di idee politiche, religiose o di altra natura.

8) in nessun caso hanno, od avranno mai in futuro, ad oggetto temi comunemente considerati offensivi od indecorosi dalla collettività.

9) in nessun caso sono, o saranno mai, realizzate su monumenti o altri manufatti costituenti patrimonio artistico della collettività.

10) sono identificabili esclusivamente previo riconoscimento formale dell’artista mediante comunicazione pubblica sul sito web www.atzori.tk o www.facebook.com/guerrillacrochet. E’ disconosciuta qualsiasi altra comunicazione compiuta, anche a nome dell’artista, con forme o modalità diverse da quelle poc’anzi descritte. In tal senso l’artista declina ogni responsabilità per eventuali istallazioni e manufatti, per quanto simili, che dovessero essere realizzati da soggetti terzi in violazione delle leggi vigenti nell’ordinamento italiano, di eventuali regolamenti comunali od altra normativa applicabile nel caso di specie.

contatti:
Guerrilla Crochet Casteddu

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Autore: OndeCorte

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