Undici Settembre (Post 2°)

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[Antonello Boassa]

L’economia americana entra in recessione ufficiale nell’aprile del 2001 . la grande macchina che aveva avviato qualche decennio prima la globalizzazione di cui era la protagonista primaria entra in crisi . Eppure solo qualche mese prima il Pentagono “produce” il “Progetto per un nuovo secolo americano” , manifesto che teorizzava , in continuita’ con il pensiero più retrivo negli ultimi decenni degli ambienti conservatori , l’egemonia planetaria statunitense con la lista dei nemici da abbattere nel più vicino futuro.
E il nemico pricipale da sconfiggere o da sottomettere ,ovviamente la Cina .
Si rendeva necessario realizzare qualcosa di spaventoso da utilizzare mediaticamente perchè si potesse avere un consenso generalizzato per nuove avventure militari che restituissero slancio ad un’economia ingessata e ad un primato planetario ormai in difficoltà . Cosa di meglio se non “creare” un nemico assoluto , disumano da addittare alle masse e giustificare davanti al mondo non solo la necessita ma anche il dovere di combatterlo con tutti i mezzi , tanto da demolire , come fatto inevitabile , la sovranità di tutti paesi del mondo , la democrazia , i diritti civili e lo stesso diritto internazionale ?
L’Islam e Osama Bin Laden come suo rappresentante più feroce vengono scelti come bersaglio militare e politico per dare il via ad un escalation micidiale nel Medioriente che ha come obiettivo primo
un intensificarsi della corsa agli armamenti (una sorta di Keynesismo che può essere supportato con l’allegra emissione di dollari e con un debito enorme da scaricare sul pianeta) , come obiettivo secondo l’accaparramento di risorse energetiche indipensabili alla macchina bellica e al mantenimento di un sempre più che buono stile di vita negli States , come obiettivo terzo piazzare basi militari in Afghanistan e nelle repubbliche ex sovietiche nell’Asia centrale a ridosso della Cina in vista di quella resa dei conti gia programmata in dettaglio dal Pentagono .
Una considerazione per chi ha dubbi sul complotto. Rispetto alle illuminanti analisi di Giulietto Chiesa immediatamente successive all’11 settembre abbiamo attualmente le indagini dell’FBI sui funzionari governativi sauditi e sul Mossad , le dichiarazioni di parlamentari americani, relative alle 28 pagine coperte da segreto , sulla inesistenza di un coinvolgimento nella tragedia di Al-Qaeda , la messa in stato di accusa di Bush da parte dei media americani e dalle associazioni dei parenti delle vittime.

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Autore: OndeCorte

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