Undici Settembre (post terzo)

ap01091108759[Antonello Boassa]

L’affronto subito con l’abbattimento delle torri (tre non due come gran parte della stampa riporta allo scopo di occultare il mistero di una torre che si abbatte “da sola”) va vendicato con una guerra immediata (Afghanistan dove in qualche grotta si rifugia Osama) e con una “guerra infinita” contro il terrorismo. E’ in gioco il prestigio
e la sopravvivenza dell’occidente e degli Stati Uniti che si propongono come eroico baluardo della civiltà e della libertà .
Come se gli Usa avessero ricevuto una delega in bianco che gli consentano di porsi al di là delle leggi nazionali ed internazionali .
Il presidente potrà decidere assieme ai suoi più fedeli chi deve essere giustiziato o prelevato o torturato senza l’impiccio di prove o di giudici , disporre di prigioni in ogni dove del pianeta con la complicità ma anche senza dei governi nazionali , istituire tribunali speciali segreti che potranno giudicare senza prove ,senza avvocato difensore e condannare alla pena di morte , bombardare non curandosi dei civili (effetti collaterali inevitabili e quindi giustificabili) , favorire l’impunità degli eroici combattenti …
Tutto programmato . Il generale Wesley Clark nel 2007 riferirà di essere venuto a conoscenza poco dopo l’11 settembre tramite il vice-presidente Cheney e il ministro della difesa Rumsfeld dell’intenzione dell’amministrazione di scatenare delle guerre contro Siria , Libano , Iraq , Libia , Somalia , Sudan , Iran .
Destabilizzare insomma inventandosi dei nemici , addestrando dei terroristi , favorendo tensioni tra le etnie , suscitando il panico tra i civili , creando disordini e caos .
“Guerre intermedie” come le ha definite Chiesa . Riarmo . petrolio , energia , basi militari . Prima di affrontare l’ostacolo che impedisce agli Usa di imporre il suo ordine globale e di realizzare compiutamente “il sogno americano” : la Cina .
Zbigniew Brzezinski , ben prima delle torri gemelle ” E’ imperativo che non emerga nessun sfidante euroasiatico in grado di dominare l’Eurasia e quindi anche di sfidare l’America , il primato globale dell’America” .
Obama “Gli Stati Uniti … come nazione del Pacifico … svolgeranno un ruolo più ampio e di lunga durata … noi preserveremo la nostra capacità unica di proiezione e di potenza e scoraggeremo le minacce alla pace …gli Stati Uniti sono una potenza del Pacifico…e noi siamo qui per rimanervi”
La strategia d’attacco del Pentagono è già pronta ed ha un nome: “Air -Sea -Battle”

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Autore: OndeCorte

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